Guida gratuita per i pazienti · 19 pagine · PDF
Terapia con cellule staminali per la malattia degenerativa del disco: guida per il paziente
Ripristinare la salute dei dischi vertebrali senza chirurgia
Cosa contiene questa guida
- Comprendere la malattia degenerativa del disco
- Come agisce la terapia con cellule staminali
- Il trattamento presso StemCell Longevita
- Risultati e recupero
- Come iniziare
Capitolo 1
Comprendere la malattia degenerativa del disco
Che cos'è la malattia degenerativa del disco?
La malattia degenerativa del disco (Degenerative Disc Disease, DDD) è una condizione in cui i dischi intervertebrali — i morbidi e comprimibili l'invecchiamento, la DDD sintomatica provoca dolore cronico alla schiena o al collo, riduzione della mobilità e può portare ad altre patologie della colonna vertebrale. È una delle cause più comuni di lombalgia cronica e interessa milioni di persone in tutto il mondo.
- cuscinetti tra le vertebre — si deteriorano con l'età e l'usura. Sebbene un certo grado di degenerazione discale sia normale con
Come avviene la degenerazione discale
I dischi vertebrali hanno un apporto ematico molto limitato, motivo per cui guariscono con difficoltà in modo spontaneo. La terapia con cellule staminali fornisce lo stimolo biologico necessario per favorire la riparazione del disco in questo ambiente avascolare.
- Perdita di idratazione — Con il tempo i dischi perdono contenuto d'acqua, diventando più sottili, meno flessibili e meno efficaci come ammortizzatori.
- Fissurazioni anulari — Piccole lacerazioni della parete esterna del disco (anulus fibrosus) causano dolore e possono portare a ernia discale.
- Perdita di altezza del disco — Con l'assottigliamento dei dischi, le vertebre si avvicinano tra loro, comprimendo potenzialmente i nervi e causando dolore irradiato.
- Infiammazione — I dischi in degenerazione rilasciano molecole infiammatorie che sensibilizzano i nervi circostanti e perpetuano il dolore.
Capitolo 2
Come agisce la terapia con cellule staminali
Rigenerazione del disco
Le MSC iniettate nei dischi degenerati possono differenziarsi in cellule del nucleo polposo (le cellule che formano il centro gelatinoso del disco) e produrre nuova matrice extracellulare, inclusi proteoglicani e collagene. Riducono inoltre la cascata infiammatoria all'interno del disco, attenuano la sensibilizzazione nervosa e favoriscono la reidratazione del disco, ripristinandone l'altezza e la funzione ammortizzante. Uno studio clinico multicentrico ha dimostrato che l'iniezione intradiscale di MSC ha migliorato i punteggi del dolore del 71% e l'idratazione del disco alla RM del 28% al follow-up a 12 mesi, senza eventi avversi correlati alla procedura.
Risultati clinici
- 71%
- Miglioramento del punteggio del dolore
- 28%
- Miglioramento dell'idratazione del disco alla RM
- 86%
- Chirurgia spinale evitata
Dati riportati nella nostra guida per i pazienti, tratti da studi pubblicati e dalla nostra esperienza clinica. Descrivono gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione per il singolo caso. Consulta le evidenze su cui ci basiamo.
Capitolo 3
Il trattamento presso StemCell Longevita
Il nostro protocollo per il trattamento del disco
Utilizziamo l'iniezione intradiscale di MSC guidata da fluoroscopia direttamente nel nucleo del disco danneggiato. Questa somministrazione precisa garantisce la massima concentrazione cellulare nel punto in cui la rigenerazione è più necessaria. Il trattamento può essere associato a un'iniezione epidurale di cellule staminali per un ulteriore sollievo dal dolore in presenza di compressione nervosa.
Il trattamento presso Liv Hospital Ulus
- Giorno 1 — Revisione della RM della colonna vertebrale, discografia se necessaria e valutazione completa.
- Giorno 2 — Iniezione intradiscale di cellule staminali guidata da fluoroscopia in sedazione cosciente.
- Giorno 3 — Valutazione post-procedura, indicazioni sull'attività fisica e pianificazione della dimissione.
Capitolo 4
Risultati e recupero
Recupero ed esiti
Il miglioramento del dolore inizia in genere entro 4-8 settimane. I miglioramenti alla RM dell'idratazione e della morfologia del disco possono essere osservati a 6-12 mesi. La maggior parte dei pazienti riferisce miglioramenti significativi del dolore lombare e della funzionalità entro 3 mesi. Il trattamento può ritardare o eliminare la necessità di un intervento di fusione vertebrale o di sostituzione discale.
- 4-8
- Settimane per il miglioramento del dolore
- 76%
- Miglioramento della funzionalità della schiena
- 24+
- Mesi di benefici mantenuti
Dati riportati nella nostra guida per i pazienti, tratti da studi pubblicati e dalla nostra esperienza clinica. Descrivono gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione per il singolo caso. Consulta le evidenze su cui ci basiamo.
Indicazioni post-trattamento
Evitare sollevamenti di carichi pesanti e movimenti di torsione nelle prime 4-6 settimane dopo il trattamento. Iniziare gli esercizi di rinforzo del core sotto la guida della fisioterapia a 4 settimane. Ritorno graduale alle normali attività nell'arco di 2-3 mesi. RM di controllo a 6 e 12 mesi per valutare la rigenerazione del disco.
Capitolo 5
Come iniziare
Sei un candidato idoneo?
I candidati ideali presentano una DDD sintomatica confermata dalla RM, dolore cronico alla schiena da più di 3 mesi e non hanno ottenuto un sollievo adeguato con i trattamenti conservativi. Invia la RM della colonna vertebrale e la tua anamnesi per una valutazione gratuita e una raccomandazione terapeutica personalizzata.
Domande frequenti
Prossimi passi
Scarica la guida completa per accedere a tutti i capitoli, ai dettagli clinici e alle domande da porre a qualsiasi clinica. Il nostro team esamina personalmente ogni richiesta e le dirà con onestà se questa terapia è appropriata per il suo caso.
Avvertenza medica
Questa guida è fornita esclusivamente a scopo informativo e non costituisce un parere medico, una diagnosi o un trattamento. I risultati variano da persona a persona e non è garantito alcun esito specifico. Consulti sempre un professionista sanitario qualificato prima di prendere decisioni mediche.
