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Guida gratuita per i pazienti · 19 pagine · PDF

Terapia con cellule staminali per la disfunzione dell'articolazione sacroiliaca: guida per il paziente

Sollievo rigenerativo per il dolore dell'articolazione sacroiliaca

· Revisione medica a cura di Team medico SCL

Cosa contiene questa guida

  1. Comprendere la disfunzione dell'articolazione sacroiliaca
  2. Come agisce la terapia con cellule staminali
  3. Il trattamento presso StemCell Longevita
  4. Risultati e recupero
  5. Come iniziare

Capitolo 1

Comprendere la disfunzione dell'articolazione sacroiliaca

Che cos'è la disfunzione dell'articolazione sacroiliaca?

L'articolazione sacroiliaca (SI) collega il sacro (base della colonna vertebrale) all'ileo (osso del bacino). La disfunzione dell'articolazione sacroiliaca si verifica quando l'articolazione si infiamma, diventa artrosica o instabile, causando dolore nella parte bassa della schiena, nel gluteo, nell'anca e talvolta nella gamba. Si stima che sia la fonte del dolore nel 15-30% dei casi di lombalgia cronica.

Cause e sintomi

Artrosi degenerativa dell'articolazione sacroiliaca dovuta all'età, all'usura o a un trauma precedente. Lassità legamentosa in seguito a gravidanza o trauma, che porta a instabilità articolare. Dolore tipicamente localizzato nella parte bassa della schiena e nel gluteo, spesso monolaterale. Dolore che peggiora con la stazione eretta prolungata, salendo le scale o passando dalla posizione seduta a quella eretta. La disfunzione dell'articolazione sacroiliaca è spesso sottodiagnosticata. Molti pazienti vengono trattati erroneamente per patologia discale lombare o dell'anca prima che l'articolazione sacroiliaca venga identificata come fonte del dolore. Le iniezioni diagnostiche nell'articolazione sacroiliaca confermano la diagnosi.

Capitolo 2

Come agisce la terapia con cellule staminali

Riparazione e stabilizzazione articolare

Le MSC iniettate nell'articolazione sacroiliaca riducono l'infiammazione, favoriscono la riparazione della cartilagine sulle superfici articolari e rafforzano i legamenti di sostegno attraverso la rigenerazione del collagene. Questa riparazione completa affronta sia il dolore sia la disfunzione strutturale sottostante. L'iniezione di cellule staminali nell'articolazione sacroiliaca ha mostrato risultati a lungo termine superiori rispetto alle iniezioni di corticosteroidi, con un sollievo dal dolore della durata di 18-24 mesi contro i 3-6 mesi degli steroidi.

Esiti clinici

76%
Riduzione significativa del dolore
82%
Miglioramento della funzione pelvica
91%
Intervento di fusione dell'articolazione sacroiliaca evitato

Dati riportati nella nostra guida per i pazienti, tratti da studi pubblicati e dalla nostra esperienza clinica. Descrivono gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione per il singolo caso. Consulta le evidenze su cui ci basiamo.

Capitolo 3

Il trattamento presso StemCell Longevita

Il nostro protocollo per l'articolazione sacroiliaca

Utilizziamo l'iniezione di MSC guidata da fluoroscopia direttamente nell'articolazione sacroiliaca. Entrambi i lati possono essere trattati in un'unica seduta in caso di disfunzione bilaterale. Il trattamento può essere associato a proloterapia o PRP per rinforzare i legamenti circostanti.

Il trattamento presso Liv Hospital Ulus

  • Giorno 1 — Valutazione diagnostica comprendente imaging dell'articolazione sacroiliaca e test provocativi.
  • Giorno 2 — Iniezione di cellule staminali nell'articolazione sacroiliaca guidata da fluoroscopia.
  • Giorno 3 — Valutazione post-trattamento e dimissione con programma di esercizi per la stabilizzazione pelvica.

Capitolo 4

Risultati e recupero

Tempistiche previste

Il sollievo dal dolore inizia in genere entro 3-6 settimane. I benefici rigenerativi completi si sviluppano nell'arco di 3-6 mesi. La maggior parte dei pazienti riferisce un miglioramento significativo nelle attività quotidiane e un ritorno all'esercizio fisico entro 2-3 mesi.

3-6
Settimane fino al sollievo dal dolore
81%
Tasso di successo a lungo termine
18-24
Mesi di sollievo duraturo

Dati riportati nella nostra guida per i pazienti, tratti da studi pubblicati e dalla nostra esperienza clinica. Descrivono gruppi di pazienti e non costituiscono una previsione per il singolo caso. Consulta le evidenze su cui ci basiamo.

Capitolo 5

Come iniziare

Prossimi passi

Se le è stata diagnosticata una disfunzione dell'articolazione sacroiliaca o sospetta di averla, ci contatti inviando le sue immagini diagnostiche e la sua storia clinica per una valutazione gratuita. I nostri specialisti della colonna vertebrale stabiliranno se la terapia con cellule staminali può offrirle il sollievo duraturo di cui ha bisogno.

Domande frequenti

L'iniezione diagnostica nell'articolazione sacroiliaca con anestetico locale è lo standard di riferimento. Se l'iniezione elimina temporaneamente il dolore, conferma che l'articolazione sacroiliaca ne è la fonte. Il nostro team può organizzare i test diagnostici prima del trattamento.

Sì, le MSC favoriscono la produzione di collagene e il rafforzamento dei legamenti, il che contribuisce a stabilizzare l'articolazione sacroiliaca e a ridurre il dolore causato dalla lassità legamentosa.

Per molti pazienti sì. La terapia con cellule staminali può offrire un sollievo duraturo senza la fusione irreversibile dell'articolazione. Tuttavia, i casi gravi con una significativa distruzione articolare possono comunque richiedere un intervento chirurgico.

Sì, il trattamento bilaterale è comune e può essere eseguito in un'unica seduta. Non vi è alcun rischio aggiuntivo associato al trattamento di entrambi i lati.

Prossimi passi

Scarica la guida completa per accedere a tutti i capitoli, ai dettagli clinici e alle domande da porre a qualsiasi clinica. Il nostro team esamina personalmente ogni richiesta e le dirà con onestà se questa terapia è appropriata per il suo caso.

Avvertenza medica

Questa guida è fornita esclusivamente a scopo informativo e non costituisce un parere medico, una diagnosi o un trattamento. I risultati variano da persona a persona e non è garantito alcun esito specifico. Consulti sempre un professionista sanitario qualificato prima di prendere decisioni mediche.